Verificare la compatibilità con Windows 11: TPM 2.0 e requisiti

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Nelle ultime settimane non si fa altro che parlare del nuovo sistema operativo di Microsoft. Quest’ultimo ha fatto moltissimo parlare di sé per le richieste hardware di cui necessita per l’installazione. Quindi, molti utenti si stanno chiedendo come verificare la compatibilità con Windows 11. Così da capire se il proprio PC possiede il TPM 2.0 e rispetta i requisiti necessari. Esistono due modi per capire se il proprio computer è adatto al nuovo SO: conoscendo la propria scheda madre ed il processore, usare l’app fornita dall’azienda.

Conoscendo le componenti del proprio PC è possibile sapere se si tratta di una CPU recente e se la motherboard possiede il Trusted Platform Module. Se non dovessi essere un esperto del settore, ti consiglio di utilizzare lo strumento fornito da Microsoft che ti indicherò qui. Una volta rilasciato, l’installazione e l’aggiornamento a Windows 11, ma per un’installazione pulita affidati sempre a qualcuno più esperto di te.

Verificare compatibilità Windows 11: controlla l’integrità del PC.

Per verificare la compatibilità con Windows 11 è importante che tu sappia alcune cose: il TPM 2.0 è fondamentale per la sicurezza e l’installazione del nuovo SO e dovrai possedere un processore abbastanza recente per supportare il nuovo software. Ciò significa che dovresti avere una CPU di ottava generazione per INTEL e Ryzen di terza generazione per AMD.

Una volta aver dato uno sguardo ai requisiti minimi pubblicati da Microsoft puoi già aver capito se il tuo computer è adatto al nuovo sistema operativo. Qualora avessi ancora dei dubbi puoi controllare l’integrità del PC attraverso un’applicazione rilasciata dall’azienda che ti indicherà se puoi installare Windows 11.

La data di uscita ufficiale era prevista per il 5 ottobre ed è finalmente disponibile, scopri come installare Windows 11. Nel frattempo ti mostro qui sotto un esempio delle funzionalità dello strumento messo a disposizione da Microsoft. Come puoi notare, il computer in questione non possiede un TPM 2.0. Ha un processore INTEL di terza generazione non compatibile e deve attivare l’avvio protetto dalle impostazioni di Windows 10.

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