Thea 2: The Shattering - Recensione

Thea 2: The Shattering – Recensione

Il team indie Muha Games, dopo il successo di Thea: The Awakening, non perde tempo e sviluppa il sequel del suo titolo di successo. Nasce così Thea 2: The Shattering, un ibrido di tanti generi differenti di giochi, ma con un impronta più evidente per quanto riguarda la parte survival e lo strategico a turni.

Thea 2: The Shattering – La mitologia Slava al centro di tutto

Nonostante la mancanza di fonti sulla mitologia Slava, il team di sviluppo Polacco ha deciso di puntare tutto su questa ambientazione. Da un certo punto di vista, la mancanza di informazioni certe ha fornito carta bianca (o quasi) per la stesura della storia in sè. Tutto questo, unito ad uno strategico 4X puro (explore, expand, exploit, exterminate ossia esplora, espandi, sfrutta, stermina) hanno dato vita a Thea 2: The Shattering

Storia

In Thea 2: The Shattering ci ritroveremo ad affrontare un morbo apparentemente incurabile. Quest’ultimo sta facendo impazzire, e poi morire, gli abitanti dei villaggi vicini facendo tabula rasa. Ma gli Dei decidono di intervenire e riportare la pace, ognuno a modo suo. Ogni Dio infatti ha una sua particolarità e bonus con cui iniziare l’avventura. All’inizio, tuttavia, saranno disponibili solo 2 dei 9 Dei disponibili.

Thea 2:The Shattering Gods

Dopo aver scelto la nostra divinità, dovremo scegliere l’attrezzatura e i personaggi del party iniziale. Dopodiché verremo catapultati nella mappa di gioco. Ci ritroveremo davanti ad una mappa in classica visuale isometrica con griglia esagonale, tanto cara ai fan della saga. Inoltre sarà di vitale importanza far caso, fin da subito, all’interfaccia e alle varie opzioni che potremo scegliere.

Meccaniche

Nella parte alta della mappa di gioco troveremo l’indicatore del numero dei turni, dell’orario del giorno, e della stagione. L’orario del giorno determinerà le creature che potremo incontrare e la facilità con cui verremo attaccati. La stagione offrirà bonus o malus a seconda dei casi, come ad esempio un più alto consumo di risorse in quelle fredde e punti di movimento inferiori.

Thea 2:The Shattering Screenshot

Il gioco ci offre la possibilità di ottenere vari tipi di risorse attraverso i punti ricerca. Tali risorse potranno essere utilizzate per il crafting di oggetti, cibo o per la fondazione di una città. I punti ricerca verranno acquisiti svolgendo quest e facendo studiare un membro del party nei periodi in cui siamo accampati.

Mentre siamo accampati, oltre al crafting di cui abbiamo parlato sopra, avremo la possibilità di dare uno sguardo ai vari personaggi e al loro inventario, selezionare chi dovrà raccogliere risorse e/o cucinare e dare un’occhiata alle provviste. Ad ogni turno, saranno consumate vettovaglie e legname, quindi sarà importante recuperare queste risorse appena possibile.

Ogni membro del party potrà essere equipaggiato con un’arma, un’armatura, un monile (o un anello) e avere una sorta di famiglio. Questo animale non interverrà in combattimento, ma garantirà diversi bonus a seconda della razza e del tipo. Per quanto riguarda le caratteristiche, oltre a forza, intelligenza e saggezza abbiamo percezione, misticismo e destino.Ogni caratteristica si riflette su altre statistiche secondarie, quali ad esempio i rituali,il crafting o la raccolta.

Il nostro personaggio avrà poi tre valori principali per quanto riguarda la salute. Oltre quella fisica, avremo la sanità mentale e la fede. Un personaggio con poca fede, perderà pian piano punti vita. Un personaggio con bassa sanità mentale, potrebbe lasciare il gruppo in qualsiasi momento. L’aumento di queste caratteristiche, avverrà tramite il passaggio di livello o la conclusione di quest, il raccogliere risorse ecc.

Gameplay

Per quanto riguarda i combattimenti, essi avverranno giocando a carte. Potremo posizionare i nostri personaggi e avere 2 fasi di attacco di seguito. Ogni personaggio rappresenta una carta e può avere a disposizione più attacchi e abilità. Ogni abilità ha però un tempo d’attivazione, che determinerà il momento in cui attaccherà rispetto agli altri personaggi. Questo varrà anche per i nemici.

I tipi di attacco possono essere corpo a corpo, a distanza o ad area. Le abilità sono varie e vanno dal velocizzare un alleato così da farlo attaccare prima al far addormentare un nemico, o ancora a chiamare un animale che combatta insieme a noi. Ogni personaggio ha poi un valore di punti vita e un’armatura, quest’ultima dev’essere prima rimossa per infliggere danno ai punti salute di un personaggio.

I combattimenti potranno essere effettuati in modo differente e, a seconda della scelta, essi coinvolgeranno caratteristiche differenti. Potremo scegliere combattimenti di tipo fisico, altri legati al misticismo e altri ancora saranno di tipo mentale. Il gioco però è molto punitivo, infatti se dovessimo rimanere accampati per molto tempo, rischieremmo di essere attaccati molto spesso.

Conclusioni

Le opzioni sono davvero tante ed è bene prestarci attenzione. Questa è stata una delle prime cose che mi ha fatto storcere il naso, in quanto se non si è abituati a strategici simili il titolo diventa molto complesso e poco intuitivo. Inoltre, se si cerca un approccio “pacifico” nelle prime ore, il gioco ti bastona senza pietà, minando quel poco che si riesce a fare appena verremo catapultati sulla mappa.

Consigliatissimo per chi ha giocato il predecessore o per chi ha i giochi strategici nel sangue, ma mi sento di sconsigliare il titolo a qualcuno che si avvicina per la prima volta a titoli simili, così di forte impatto strategico e survival. Purtroppo il fatto che il titolo sia così poco intuitivo per un neofita reclude il titolo ad una cerchia ristretta di persone che davvero sanno come muoversi, ed è un peccato.