Spyro Reignited Trilogy, bentornato! – Recensione

Siamo giunti in un momento storico del gaming, in cui si sente il bisogno di confrontarsi con il passato (riuscendo a comprendere i progressi ottenuti). Stiamo parlando di un salto nostalgico nel mondo dei videogiochi, i quali hanno fatto la storia come Crash, Medievil, ed altri titoli iconici. Stavolta parleremo di un simpatico draghetto, conosciuto quasi da tutti i giocatori con qualche anno in più. Il gioco in questione è Spyro Reignited Trilogy, uscito per PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch il 13 novembre 2018. Si tratta di un remake, che riporta alla nuova generazione un videogioco a piattaforme storico. Scopriamone di più all’interno della nostra recensione.

Spyro Reignited Trilogy – Recensione

Spyro Reignited Trilogy, come già detto, è un videogioco a piattaforme, il cui protagonista è un simpatico drago di nome Spyro. Questo simpatico animaletto è stato riportato ai giorni nostri grazie al lavoro del team di Toys for Bob, in collaborazione con Sanzaru Games e pubblicato da Activision. Diciamo addio alla grafica poligonale ed apprezziamo il mitico lavoro grafico apportato al gioco. Il tutto permette di ricreare un mondo familiare, ma dall’aspetto più accattivante e piacevole all’occhio. Ora, cerchiamo di capire come si svolgono le meccaniche di questo titolo.

Meccaniche

Spyro ha una logica molto semplice, essendo un videogioco a piattaforme, il principale obiettivo sarà quello di superare vari livelli, pieni di ostacoli da saltare e nemici da affrontare. L’ambiente sembra più adatto ad un videogioco per bambini, probabilmente alcuni terrificanti dettagli dei nemici erano favoriti dalla grafica del tempo. Detto questo, andremo in giro per la mappa a bruciacchiare piante e mostriciattoli, non senza un giusto motivo. Il cattivo Gnorc ha pietrificato tutti i draghi del suo mondo e ora tocca a lui salvarli, con l’aiuto della libellula Sparx. Riuscirai ad aiutare il nostro piccolo draghetto a compiere il suo destino?

Gameplay

Il primo elemento positivo del gameplay è il feedback con il Joypad, troviamo che la sensibilità e la giocabilità di Spyro sia esattamente come dovrebbe essere. Oserei dire che è più comodo giocare con questa versione del titolo, che con l’originale, ben fatto. Anche la visuale della camera ha avuto un leggero miglioramento, il che non può far altro che giovare alla fluidità della partita. Il sistema di combattimento è a tratti banali, Spyro lancia delle fiamme dalla bocca e noi dovremo coordinare attacco e schivata. Alcuni livelli, così come accadeva nell’originale, sono molto più complicato di quello che sembrano, ossia dei veri e propri labirinti. Per fortuna, le guide di anni fa per completare i livelli valgono ancora, e ci siamo concessi il lusso di cheatare leggermente. Detto questo, passiamo rapidamente alle conclusioni, che sono la parte più importante della recensione.

Conclusioni

Spyro Reignited Trilogy è un piacevole salto nostalgico nei ricordi degli anni passati. Si tratta di un Remake ben riuscito, che riesce a riportare le stesse emozioni dell’originale, inoltre, è un simpatico passatempo per chiunque. Si, perché questo titolo è molto leggero e si presta a qualsiasi età e generazione. Il titolo eredita tutti gli aspetti positivi e negativi dell’originale, cercando di far manforte sui suoi pregi e migliorando alcuni elementi di gioco. I mostri non sono più così spaventosi, ma ne giova una grafica più morbida e amichevole. Insomma, il gameplay è basilare, le meccaniche anche, ma così come in passato aveva conquistato il cuore dei giocatori, anche il remake fa la sua bella figura.