Pathologic 2: un’avventura straniante – Recensione

Pathologic 2 fonda la sua stessa esistenza su un Kickstarter, finanziato con oltre trecentomila dollari sul concetto di “maltrattamento del videogiocatore”. Pathologic 2 è stato presentato nel 2019 come “Un gioco fatto non per i publisher, ma per i giocatori”, ossia una rivisitazione fedele all’originale Pathologic. Trattandosi della prima esperienza di Ice-Pick Lodge, il titolo offriva un’esperienza senza dubbio immersiva, ma caratterizzata da un comparto tecnico a dir poco carente. Inoltre la localizzazione inglese errata in più occasioni, accompagnata da svariate crudezze nel bilanciamento di difficoltà, rendevano il titolo faticoso.

Pathologic 2 – Recensione

Con Pathologic 2, più un atipico remake che un vero e proprio sequel, Ice-Pick Lodge rilancia il suo brand di punta, offrendoci un’esperienza macabra, difficilissima, violenta e ingabbiata. Il tutto recuperando ogni aspetto e sensazioni del capolavoro originale. Gli sviluppatori russi si sono lanciati in una mastodontica opera di rielaborazione, adattando alcune meccaniche al gusto odierno e, al contempo, cercando di rimanere più fedeli possibili alle sensazioni offerte dal primo, straordinario capitolo.

Il successo della raccolta fondi è stato tale da superare le aspettative e convincere gli sviluppatori a puntare un po’ più in alto, per offrire quel qualcosa in più rispetto al “semplice remake”. Da qui il numero due presente nel titolo, che non indica un vero e proprio seguito della storia, bensì un progetto che agli occhi dei suoi creatori si è spinto abbastanza oltre da poter essere definito “un gioco diverso”. Gli sviluppatori russi hanno poi subito messo in chiaro che Pathologic 2 è rimasto in tutto e per tutto fedele alle idee dietro l’originale. Infatti, ogni modifica è stata pensata con cura per mantenere intatti feeling ed esperienza del predecessore.

Storia

Avventura survival e story-driven, Pathologic 2 mette il giocatore nei panni di Artemy Burakh, abile chirurgo tornato alla propria città natale dopo aver ricevuto una lettera preoccupante da parte del padre. Il motivo dietro la preoccupazione del padre è la ricerca di una cura per la piaga che ne sta decimando la popolazione. La notte prima del suo rientro, tuttavia, il padre di Artemy è stato ucciso da chissà chi e chissà per quale motivo. Inoltre, appena scesi dal treno, ci ritroveremo in un agguato da cui dovremo scampare, ma l’unico modo sarà uccidere i nostri aggressori. Pathologic 2 non ha una vera e propria trama da seguire e risulta alquanto complesso e intrigato. Ogni elemento della storia rimanda a pensieri nel protagonista, che lo collegano ad un qualche personaggio o a un luogo che permette di portare avanti la storia.

Pathologic 2: un'avventura straniante - Recensione

Una serie di eventi più o meno imprevedibili ci porterà a dare fondo non solo alle nostre abilità di medico e chirurgo, ma anche alla nostra furbizia, forza, scaltrezza, umanità. Avremo dodici giorni, a partire dall’arrivo nel Villaggio, per agire secondo etica e morale cercando di fare tutto il possibile per migliorare la nostra situazione. Una nota positiva rispetto al precedente Pathologic è l’introduzione dei viaggi veloci e di una barra di stamina che consente dei brevi scatti. Insomma, raggiungere i luoghi desiderati è molto più rapido che in passato. Anche la mappa è molto più funzionale, con icone più chiare e precise della città, divisa in distretti facilmente identificabili.

Meccaniche e Gameplay

Pathologic appartiene alla categoria dei giochi di ruolo, ciò significa che le nostre decisioni cambieranno radicalmente il percorrere della storia. Un classico sistema di dialogo a scelta multipla ci aprirà quindi la strada a più approcci, da quello ironico a quello più scaltro e furbo. A seconda di queste scelte, riceveremo reazioni diverse da tutti i personaggi coinvolti nel gioco, e renderemo possibile la creazione di vere e proprie quest secondarie. Questa dinamica non solo rende rilevante ogni dialogo con i personaggi secondari e principali, ma offre una varietà incredibile nel rigiocare l’esperienza, dato che intere sessioni di gioco potranno “perdersi” sin dalle prime ore, in funzione delle scelte fatte.

Pathologic 2: un'avventura straniante - Recensione

L’ambientazione di Pathologic 2 offre atmosfere e concept disturbanti, ma assai diversi dal classico horror psicologico. Riuscendo ad imprimersi nella mente del giocatore per la loro forte personalità. Purtroppo o per fortuna, i dodici giorni a disposizione saranno appena sufficienti a scoprire la verità dietro gli avvenimenti legati al destino del protagonista. Anche perchè il trascorrere del tempo trasforma il mondo circostante, modificando le missioni, facendo scomparire i PNG e modificando il loro atteggiamento nei confronti del protagonista.

Con questi ultimi sarà anche possibile barattare oggetti, fare compravendita, chieder loro di riparare qualche utensile danneggiato. Inoltre, potremo aiutarli in qualche missione secondaria, cercando (spesso con scarsi risultati) di alleviare le loro sofferenze e guarirli dai loro malanni. Tuttavia, soprattutto durante le prime run, è probabile che il giocatore si troverà costretto a rubare dalle loro abitazioni. Talvolta a razziare cadaveri per recuperare risorse, denaro e organi. La scelta morale dietro ogni azione è esclusivo appannaggio di chi sta dietro lo schermo, ma Pathologic 2 farà sempre l’impossibile per spingere Burakh e il giocatore verso la morte e la disperazione, facendo mettere in dubbio ogni etica e morale.

Pathologic 2: un'avventura straniante - Recensione

Conclusioni

Sulla carta, Pathologic 2 è la versione riveduta e corretta del primo Pathologic e offre una grafica migliorata. Il titolo ha alle spalle uno sviluppo a tratti curato e scrupoloso, che per la sua forte identità e unicità merita di essere conosciuto e provato. Nonostante gli importanti miglioramenti tecnici, però, trattiene ancora tante problematiche e limiti che non è possibile ignorare. Tuttavia, per la sua varietà d’approcci, unita alla profondità e cattiveria delle meccaniche survival, Pathologic 2 si conferma un’esperienza originale, atipica, onirica, violenta e masochista. Il titolo risulta essere contraddittorio, non lasciando intendere a quale pubblico è destinato, senza poi dimenticare i difetti di sviluppo e i relativi crash del gioco.

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