Film sui videogame: quali sono i migliori?

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Negli anni l’industria dei videogames si è evoluta e ha abbracciato sempre più settori, anche artistici. Si passa da romanzi nati dai titoli videoludici celebri o che costruiscono la loro storia attorno al mondo dei videogiochi, a dei veri e propri adattamenti cinematografici e in questo articolo tratterò proprio i film sui videogame.

Tra la miriade di titoli rilasciati, ce ne sono diversi molto interessanti ed in grado di catturare l’attenzione delle case produttrici che hanno realizzato prodotti culturali con registi e sceneggiatori di tutto il mondo.

La lista di giochi trasportati sul grande schermo è molto ampia e raggruppa ogni genere. In altri termini, ce ne è per tutti i gusti: dai film d’avventura a quelli d’azione, dagli horror ai thriller e così via. Se hai aperto questo articolo, forse sei indeciso su quale film vedere stasera ma fortunatamente sei nel posto giusto.

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Film tratti dai videogiochi – Quale scegliere?

Ciò che vedrai è una valutazione puramente soggettiva, quindi scoprirai quelli che personalmente reputo siano i migliori film sui videogame. Inoltre, non sono ordinati secondo un criterio specifico, dunque ti consiglio di non prendere per assoluto ciò che stai per leggere.

Allerta spoiler! Se sei intenzionato a vedere uno dei film elencati ti consiglio di fermarti qui. Altrimenti, se sei solamente curioso di conoscere il motivo per cui questi adattamenti siano in questa lista e se non temi spoiler, continua pure con la lettura.

Silent Hill (2006)

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Il primo film di cui parlerò è il lungometraggio thriller Silent Hill, rilasciato nel 2006 e diretto da Christophe Gans. Tratto dall’omonima serie giapponese di videogiochi survival horror uscita alla fine degli anni ’90 per PlayStation. Il film si ispira principalmente al primo capitolo (non fedele al 100%) della serie videoludica: Silent Hill, adattando anche alcuni elementi di Silent Hill 2 e Silent Hill 3.

Trama

La trama si sviluppa attorno a Rose Da Silva e sua figlia adottiva Sharon. La piccola bambina di 9 anni soffre di sonnambulismo e durante i suoi incubi nomina spesso un luogo: Silent Hill. Nonostante il marito, Christopher Da Silva, fosse contrario, Rose è determinata ad andare con Sharon a Silent Hill.

Si tratta di una piccola cittadina turistica situata vicino al lago Toluca e che, a seguito di un terribile incidente accaduto anni prima, sembra essere ormai deserta. Rose spera di ottenere informazioni riguardo al passato della bambina.

Dopo essere partita da sola con la piccola ed essersi schiantata con l’auto per la strada verso Silent Hill, Rose riprende i sensi e nota che Sharon è scomparsa. A questo punto, si reca alla ricerca di sua figlia adottiva nella città, dove aleggia un’atmosfera inquietante e misteriosa.

Commento

Nonostante non siano presenti i cosiddetti “jumpscare” che sono soliti trovarsi nei contemporanei film dell’orrore, durante la visione del lungometraggio dovremo affrontare alcuni degli aspetti più horror, presenti anche nel videogame, che lo contraddistinguono.

La nostra protagonista, una volta a Silent Hill, è costretta ad affrontare quelle che possiamo definire come delle vere e proprie torture psicologiche: vedrai una giovane donna letteralmente scuoiata dal terrificante Pyramid head, oppure inseguita da creature mostruose che tenteranno di ucciderla.

Durante tutto il film ritengo che la parte più disturbante in assoluto sia durante il monologo di Alessa Gillespie. Allo spettatore vengono narrati i ricordi di Alessa (la cui controparte buona si è reincarnata in Sharon) tra cui: il finto rito di purificazione perché ritenuta una strega.

In realtà, durante il processo, Alessa viene bruciata viva e lo spettatore è costretto ad ascoltare le urla strazianti e piene di dolore della bambina gravemente ustionata.

Per avere un’idea del film, puoi guardare il trailer al seguente link.

Warcraft – L’inizio (2016)

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Warcraft – L’inizio è un film uscito nel 2016 e diretto da Duncan Jones. Si tratta dell’adattamento cinematografico del videogame strategico in tempo reale Warcraft: Orcs & Humans (o semplicemente Warcraft), primo capitolo della saga videoludica di Warcraft e originariamente disponibile solo per MS-DOS e Mac OS.

Trama

La storia è abbastanza fedele a quella del primo titolo della serie e si basa sul conflitto bellico tra esseri umani e orchi. Draenor è ormai prossimo alla morte, quindi lo stregone Gul’dan promette a tutti i suoi simili di portarli in un nuovo mondo decisamente più prosperoso: Azeroth.

Per farlo basterà attraversare un portale magico, alimentato da una magia verde chiamata Vil che corrompe tutti coloro con cui entra a contatto. Il Vil ha bisogno di sacrifici di esseri viventi per essere sostenuto. Gul’dan riesce a riunire tutti i clan degli orchi, creando un vero e proprio esercito: Orda, il quale passa per il portale ed entra finalmente ad Azeroth con l’obiettivo di conquistarla e sconfiggere gli esseri umani.

Le vicende sono narrate sia dal punto di vista degli orchi, sia dal punto di vista degli esseri umani. Inizialmente, facciamo la conoscenza dell’orco Durotan, capoclan dei Lupi Bianchi, di sua moglie Draka in dolce attesa e dello stregone Gul’dan. In seguito, veniamo catapultati ad Azeroth, dove sono presentati i principali personaggi umani, ovvero Anduin Lothar – interpretato da Travis Fimmel (Ragnar della serie tv Vikings) -, comandante militare del regno di Roccavento, Khagdar, un giovane apprendista mago, e Medivh, Mago Supremo e Guardiano di Azeroth.

Commento

Ciò che il film pone sin da subito allo spettatore è il compiere una scelta, ossia quella di schierarsi in una delle due fazioni in conflitto: esseri umani e orchi. Apparentemente, gli orchi sembrano rappresentare i cattivi della storia, tuttavia sono portatori di un valido motivo che ha costretto loro a compiere una decisione ardua: cercare un nuovo mondo in cui vivere.

Inoltre, tra le file dell’Orda ci sono anche quelli che possiamo definire orchi buoni – o perlomeno non malvagi e assetati di sangue – tra cui Durotan. Purtroppo, come vedremo i mezzi che adotterà Gul’dan sono ingiustificabili, non a caso il capoclan dei Lupi Bianchi si opporrà allo stregone sfidandolo, ma fallendo nell’impresa e pagando con la morte.

Se tra orchi cattivi ce ne sono anche di buoni, viceversa vale per gli esseri umani, i quali sono mostrati al pubblico come gli “eroi” della vicenda. Lothar e gli altri protagonisti hanno solo l’obiettivo di difendersi dall’Orda, ma sono ostacolati da colui che avrebbe dovuto essere il loro alleato più prezioso: Medivh.

Un elemento che avrà lasciato a bocca aperta tutti coloro che hanno visto Warcraft – L’inizio è la straordinaria qualità della CGI, praticamente onnipresente nel lungometraggio. Non nascondo che ogni scena in cui erano presenti gli orchi era davvero uno spettacolo per quanto fossero realizzati in modo così ottimale.

Vuoi assistere ad un assaggio della bellezza di questo scontro bellico? Puoi guardare il video del trailer seguendo il link per YouTube.

Tomb Raider (2018)

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Tomb Raider, diretto da Roar Uthaug, è il reboot uscito nel 2018 della serie cinematografica tratta dall’omonimo videogame, ormai cult nel mondo videoludico. La pellicola, a sua volta, è liberamente ispirata al reboot della saga del videogioco, ovvero Tomb Raider, rilasciato nel 2013 inizialmente per PlayStation 3, Xbox 360 e Microsoft Windows.

Trama

Il film narra la prima avventura di una giovanissima Lara Croft, intrepretata dal premio oscar Alicia Vikander. La ragazza vive la vita del “qui e ora” svolgendo lavori saltuari, nonostante sia l’unico familiare rimasto a poter ereditare la ricchissima società del padre Richard Croft. A seguito della morte della moglie, Richard tenta in tutti i modi di ricongiungersi a lei compiendo diverse spedizioni alla scoperta del sovrannaturale, camuffandoli per semplici viaggi d’affari.

Tuttavia, dopo una missione avvenuta sette anni prima, egli non fece più ritorno a casa. Per questo motivo, Lara si rifiuta di accettare l’eredità, dal momento che ciò implicherebbe la conferma della morte del padre.

Dopo aver scoperto il luogo in cui Richard si era recato nell’ultima spedizione (isola di Yamatai in Giappone), Lara decide di raggiungerlo a tutti i costi, con la speranza di trovare il padre vivo. Lì si trova la tomba di Himiko, antica regina esiliata in passato sull’isola, poiché si credeva avesse il potere di uccidere chiunque toccasse con mano.

Commento

Lara Croft è una giovane ragazza alquanto inesperta che si ritrova catapultata su un’isola in mezzo al nulla a seguito di un naufragio. Come se ciò non bastasse, sull’isola si trovano mercenari reclutati dall’Ordine della Trinità che diverse volte tenteranno di ucciderla.

Ma forse è proprio questo ciò che non annoia. Nel corso del film, non vedremo una Lara Croft esperta e con un equipaggiamento assortito, in grado di risolvere senza alcun intoppo qualsiasi problema le si ponga davanti, tutt’altro. Si nota facilmente la sua inesperienza riguardo all’intera situazione, infatti, da ogni imprevisto ne uscirà in qualche modo con ferite più o meno gravi.

Una volta fatto ritorno in città, Lara sembra essere determinata a seguire le orme del padre, dopo averci già dimostrato le sue doti di ingegno. L’ultima scena del film mostra Lara Croft acquistare un paio di pistole e ciò rappresenta un segnale di quello che sarà un probabile sequel.

Scopriamo la storia di Lara Croft e di come riuscirà a sopravvivere alla sua avventura. Guarda il video del trailer ufficiale al seguente link.

Sonic The Hedgehog (2020)

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Sonic The Hedgehog (in Italia Sonic – Il Film) è un lungometraggio uscito nel 2020 e diretto da Jeff Fowler. La pellicola trae ispirazione dal popolare personaggio videoludico ideato dalla SEGA.

Prima del rilascio nelle sale, il film è stato al centro di numerose polemiche riguardo alle sembianze in CGI del protagonista Sonic viste nel primo trailer, definite assolutamente non fedeli a ciò che è in realtà il riccio blu. Per questo motivo, il personaggio è stato completamente rielaborato.

Trama

La storia è completamente inedita e non si basa su avvenimenti accaduti in uno dei numerosissimi videogame di Sonic rilasciati durante gli anni, ma non mancano diverse citazioni ai vecchi titoli della serie.

Inizialmente, la trama ci offre un leggero spunto sulle origini del riccio supersonico, il quale vive in un mondo con la sua mentore Longclaw. Tuttavia, Sonic, ancora bambino, dovrà fuggire dal suo pianeta natale perché una tribù di echidna vuole catturarlo per sfruttare i suoi incredibili poteri.

Prima di sacrificarsi, Longclaw dona al piccolo riccio un sacchetto contenente degli anelli magici (i famosi ring dorati), i quali sono capaci di creare un portale che trasporta coloro che lo attraversano nel posto in cui si ha intenzione di andare.

Commento

Inutile a dirlo, ma gli elementi che fanno della pellicola un film davvero godibile e per nulla noioso sono proprio Sonic e il Dottor Robotnik, interpretato da Jim Carrey. Per quanto riguarda il primo, è innegabile che la trasposizione cinematografica del riccio blu sia perfettamente ciò che ci si aspetta di vedere.

Sonic è dotato di un fantastico senso dell’umorismo capace di far sorridere grandi e piccoli grazie a battute esilaranti, proprio com’è la sua essenza. Inoltre, anche i poteri di Sonic sono adattati in modo fedelissimo.

Oltre a questo, non mancano elementi grazie ai quali sarà possibile empatizzare con il nostro riccio blu. In sostanza, soffre di solitudine e desidera a tutti costi avere degli amici con cui vivere avventure. Si tratta di un aspetto totalmente inedito e poco, se non per nulla, presente nei videogiochi di Sonic.

L’adattamento del Dottor Robotnik non è piaciuto a tutti, in quanto sembra essere un personaggio completamente diverso da quello che ricordiamo. E’ probabile che l’intento degli sceneggiatori fosse quello di rendere Eggman il più umano possibile. D’altronde, il corpo originale di Robotnik sarebbe realizzabile solo in CGI. Comunque, l’interpretazione comica di Jim Carrey rende lo stesso giustizia al personaggio.

Curioso di dare uno sguardo al riccio più veloce del mondo? Allora potrebbe tornarti utile vedere alcuni secondi del film grazie al trailer ufficiale.

Pokémon – Mewtwo colpisce ancora (1998)

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Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora (conosciuto anche come Pokémon il film – Mewtwo contro Mew) è un film d’animazione diretto da Kunihiko Yuyama e uscito dapprima in Giappone nel 1998 e in seguito in Italia nel 2000. Trattasi del primo film della serie animata Pokémon, ispirata al franchise omonimo sviluppato da Nintendo. Nel video posto alla fine dell’articolo trovi la versione rivisitata degli ultimi anni.

Trama

Mewtwo è un pokémon di tipo psichico creato in laboratorio, frutto di un esperimento di clonazione del misterioso Mew, antico pokémon ritenuto ormai estinto. Sin dal suo risveglio, Mewtwo avverte di essere solo una copia della sua controparte “naturale”, inoltre capisce che gli scienziati che lo hanno generato vogliono condurre dei test su di esso. Sentendosi trattato come un mero oggetto, in preda alla furia rade al suolo l’intero laboratorio con i suoi poteri psichici.

A questo punto, Mewtwo fa la conoscenza di Giovanni, capo dell’organizzazione criminale Team Rocket, il quale promette al pokémon di aiutarlo a scoprire le sue potenti capacità. Tuttavia, dopo aver scoperto i secondi fini di Giovanni, Mewtwo si ribella e fugge, maturando l’idea che tutti gli esseri umani siano malvagi e che sfruttino i pokémon per i loro scopi.

Commento

Ritengo che, oltre a essere il miglior film sui pokémon, Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora sia il miglior lungometraggio ispirato ai videogiochi. Il personaggio di Mewtwo e la sua relativa visione personale del mondo è permeata da domande filosofiche ed esistenzialiste sulla vita. In preda a una vera e propria crisi d’identità, il pokémon non fa altro che chiedersi quale sia il motivo per cui egli è venuto al mondo e quale sia il suo scopo.

Mewtwo è costantemente tormentato da sé stesso e rivolge questa sua condizione di inadeguatezza verso l’odio viscerale che prova per gli esseri umani. La sua è un’esistenza travagliata, considerata da Mewtwo stesso come priva di significato, in quanto essere artificiale.

Nonostate tutto, grazie al sacrificio di Ash, Mewtwo capisce che non esistono solo uomini malvagi e che “il modo in cui si viene al mondo è irrilevante. È quello che fai del dono della vita che stabilisce chi sei.“. Queste parole, pronunciate da Mewtwo stesso alla fine del film, avranno e faranno riflettere gli spettatori perché tutt’ora attuali.

Per finire, nella versione giapponese del film è presente un prologo, chiamato “La storia sull’origine di Mewtwo”, il quale offre un ulteriore aspetto riguardo al pokémon. Ancora in fase di crescita, un piccolo Mewtwo incontra la figlia defunta del Dr.Fuji, Amber, la cui coscienza è stata ricreata elettronicamente e incubata. Qui si viene a scoprire che in realtà Mewtwo è solo un tentativo di ricreare la figlia defunta del dottore.

Sei pronto ad assistere a una grande lotta?! Guarda il nuovo trailer del film di Pokémon rilasciato poco tempo fa.

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