Dragon Ball Z: Kakarot, il ritorno dei Sayan – Recensione

Finalmente il momento è giunto, i sayan fanno il loro ritorno e noi abbiamo l’onore di rivivere la saga che ha emozionato generazioni intere. Non possiamo far altro che raccontare all’interno di questa recensione, l’emozioni provate a rivivere una leggenda.

Stiamo parlando di Dragon Ball Z: Kakarot, il nuovo titolo di Bandai Namco, che incentrandosi sui dettagli della storia decennale ha regalato un titolo di altissima qualità. Il titolo è disponibile su Steam dal 17/01/2020 ed è acquistabile per PS4 ed Xbox One.

Dragon Ball Z: Kakarot – Recensione

La cura nei dettagli, la rivoluzione delle meccaniche e del gameplay hanno reso questo titolo pieno di contenuti e soddisfazioni. Il primo impatto al gioco, a partire dalla sigla iniziale, è più che positivo e nella recensione capirete il motivo.

Dal trailer uscito tempo fa, era già visibile l’incredibile lavoro dietro a questo capitolo. Dopo il grande successo e l’innovazione del precedente gioco, FighterZ, ne arriva un altro a distanza di pochissimo tempo.

Meccaniche

Sembrava strano, eppure, dopo anni e numerosi titoli, Dragon Ball Z: Kakarot riesce a tenere incollati i fan e non allo schermo. L’emozione nel rivivere i momenti più appassionanti della serie è palpabile e gli utenti non possono far altro che godersi il gioco.

L’aggiunta della navigazione durante la storia, missioni secondarie brevi e divertenti, hanno arricchito, con molto piacere dei giocatori, i contenuti del titolo. Inoltre, è stato creato un sistema di potenziamento delle abilità che migliorerà e sbloccherà incredibili mosse.

Vi ritroverete a gestire le “comunità” di personaggio, esplorare le pianure nei panni di Gohan da piccolo che cerca di sopravvivere all’addestramento di Piccolo e tanto altro ancora. Nel corso della storia troverete diversi emblemi di personaggi da inserire in schemi, i quali vi permetteranno di ottenere dei bonus utili per la vostra avventura.

Le storie che tratterà il gioco partiranno dall’arrivo di Radish, fino al mitico combattimento contro Kid Bu, caro a tutti i fan della serie. Nella nostra recensione troverete anche un video in cui verrà mostrato parte del gioco e delle sue dinamiche.

Dragon Ball Z: Kakarot – Gameplay

Tante sono state le novità inserite all’interno di Dragon Ball Z: Kakarot, ma ciò che ha dato grande soddisfazione è il gameplay. Finalmente, abbiamo la sensazione di rivivere a pieno il nostro amato cartone. La fluidità dei movimenti, delle schivate e dei colpi speciali è una goduria per il giocatore.Con una grafica eccezionale, mosse esplosive e divertenti da lanciare, l’unica cosa che vorrete sarà poter lanciare una kamehameha alla massima potenza. Le abilità, infatti, andranno sbloccate ed equipaggiate, ed i personaggi avranno dei livelli e caratteristiche che miglioreranno con l’avanzare della storia.

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In giro per la mappa troverete dei punti in cui allenarvi ed ottenere dei bonus da sfruttare nel corso della storia. Inoltre, i personaggi verranno sbloccati col proseguire della trama, seguendo passo passo quello che è stata la leggenda di sayan narrata fino ad ora. Nonostante la passione che mi lega alla serie, devo precisare che il gioco presenta alcuni bug (es. ho battuto lo scimmione di Vegeta usando solo i colpi d’aura da lontano), ma che non alterano significativamente la qualità del titolo.

Conclusioni

Poche parole bastano per spiegare la bellezza e la soddisfazione di veder accontentate tutte le speranze poste dietro l’uscita di Dragon Ball Z: Kakarot. In pochissimo tempo il web si è riempito di video di questo titolo, ed il motivo è molto semplice, il gioco è bello. Non solo i fan si sono innamorati, ma la cura nei dettagli, nell’arricchire il gameplay ed i contenuti sono impossibili da ignorare. Detto questo, non c’è dubbio che Bandai abbia fatto centro con questo titolo e l’unica cosa che ci rimane da dire è ben fatto!

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