Borderlands 3: all’ennesima potenza – Recensione

Parliamo oggi di uno dei titoli più attesi di questo 2019, stiamo parlando di un capitolo che ha precedessori di altissimo livello. Esatto, il gioco in questione è Borderlands 3, sviluppato da Gearbox Software e pubblicato da 2K Games. Il gioco è sicuramente un grande gioiello della distruzione, e per fortuna ha soddisfatto quasi tutte le alte aspettative che si era preposto mantenere. Il titolo è uscito il 13 Settembre 2019 ed è disponibile per PC e Console. Ma andiamo a vedere cosa ne pensiamo all’interno della recensione.

Borderlands 3 – Recensione

Borderlands 3 è cattivo, ignorante, ci sono parolacce e animali che urinano sui cadaveri. La distruttività e lo scontro a fuoco sono i protagonisti indiscussi di questo capolavoro, mentre la trama è giustamente minimale e discreta (nulla di più). Il titolo è un Action RPG in prima persona che fa dello sparattutto un’esperienza esilarante. Detto questo, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Meccaniche

L’obiettivo principale del gioco è quello che possiamo definire una caccia al bottino, il cui avanzare della storia è decisamente non ripetitivo. Questo dettaglio è importante perché risolve quel difetto che si poteva attribuire al suo precedessore di Borderlands 2. Infatti, stavolta viaggeremo attraverso vari mondi (Pandora ecc…) e diverse ambientazioni, il tutto possibile anche con dei terminali di teletrasporto rapido. Inoltre, ogni quest principale prevede la lotta contro un Boss, che è sicuramente la parte più intensa della partita.

Quindi, lo scopo fondamentale di Borderlands 3 è quello di prendere tutti i bottini possibili e diventare sempre più potenti. Ovviamente, è possibile rifare tutta la campagna mantenendo tutti i potenziamenti acquisiti. Detto questo, per l’online sono dedicate due modalità, che diciamo completano un’esperienza già completa all’interno del gioco. Oppure, se non si vuole passare all’online vi è la modalità Caos con scontri sempre più difficili e bottini sempre più ricchi.

Gameplay

Veniamo ora alla parte più divertente ed entusiasmante del gioco, il quale fa del gameplay il suo punto di forza. La partita inizierà con la scelta del personaggio con cui si vuole giocare, che avrà specifici attributi e abilità. Nella partita si parla di scontri rapidi e ricchi di esplosioni, con armi incredibilmente potenti ed elaborate. In particolare, ogni famiglia di armi ha una versione differente (ad esempio diversi tipi di fucile a pompa ecc…) e ogni personaggio ha delle abilità proprie molto divertenti e potenti da utilizzare. Possiamo sfruttare dei veicoli personalizzati per spostarci all’interno della mappa e devastare intere aree esplorate.

Conclusioni

Borderlands 3 eredita molto dai loro precedessori (così come i personaggi), sia nel bene che nel male, ma ha saputo certamente valorizzare i suoi punti di forza. Si tratta di un titolo che va giocato assolutamente, sia se siete dei fan della serie, sia se è la prima volta che lo provate. Il gioco ci immerge immediatamente in un mondo frenetico e divertente, anche se ci si aspettava un Open-World più completo. Si può, infatti, viaggiare in diversi mondi ed esplorare vaste aree, ma che sono comunque limitate e prefissate dal gioco. La trama non è nulla di molto originale, ma crediamo che sia l’ultima cosa che si va a guardare in un gioco come questo. Infatti, la parte più esilarante è lo scontro, dove l’intelligenza artificiale degli avversari è decisamente ben riuscita. L’unica “pecca” grafica è la pesantezza, perché il gioco è molto pesante, una GTX 1060 è il minimo per una partita decente, quindi se siete su un PC munitevi prima di andare in guerra.

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