Biomutant: arti marziali nel mondo post apocalittico – Recensione

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Devo essere sincero, il titolo realizzato da THQ Nordic è senza dubbio un gran bel lavoro ad una prima occhiata. Ovviamente, per avere un’idea più chiara della qualità del titolo, questo va provato con le proprie mani. Per questo motivo, all’interno della recensione di Biomutant inserirò alcuni dettagli del gioco e le mie considerazioni finali.

Il gioco è un open world appartenente al genere di azione e di avventura con elementi RPG ed una buona profondità per la personalizzazione del proprio personaggio. Per quanto riguarda le caratteristiche principali del titolo, potremmo dire che si tratta di una fiaba sulle arti marziali in un particolare mondo post apocalittico.

Dalle prime immagini, da una rapida esplorazione dell’ambientazione di gioco e dalle meccaniche sembra aver preso in parte ispirazione da The Legend of Zelda: Breath of the Wild. In ogni caso, ti ricordo che l’action adventure in questione è disponibile sia su PC che su PS4 e Xbox One dal 25 maggio 2021.

Biomutant: Open World e gameplay da apprezzare

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Il mondo che caratterizza Biomutant ha un’area esplorabile molto vasta. Infatti, si parla di circa 64 km quadrati da esplorare, ma non temere non sarà un’esplorazione lenta e noiosa. Lo stato del mondo è rappresentato da un albero posto al centro della mappa che verrà o distrutto o salvato dai mangiamondo in base alle tue scelte.

Esistono sei tribù in totale, all’interno del gioco, capeggiate ognuna da un capo “sifu” maestro di uno stile di combattimento. La metà delle tribù è intenta a creare una realtà pacifica, mentre le restanti bramano il potere e il dominio sulle altre. All’inizio della partita avremo già modo, inoltre, di incontrare particolari personaggi delle tribù con cui potremmo iniziare delle alleanze oppure decidere di scontrarci in battaglia.

La parte più interessante, a mio avviso, che non poteva mancare in un titolo del genere è la creazione del personaggio. In questa fase abbiamo la totale libertà di modificare la specie, l’aspetto e impostare gli attributi del personaggio come: agilità, carisma, fortuna e così via. Per di più, sarà possibile aggiungere dettagli e altre parte ai nostri abiti così da rendere ancora più profonda e personale la personalizzazione.

Abilità ed equipaggiamenti

Trattandosi di un gioco action con elementi RPG era prevedibile la particolare attenzione dedicata alle armi del gioco. Anche qui è possibile modificare l’arma con i pezzi di equipaggiamento che riusciamo a trovare. Quest’ultimi possono essere scadenti o di un ottimo materiale molto resistente. Inoltre, permettono diversi approcci alle battaglie che chiamano l’utente a scegliere lo stile più adatto a sé.

Il personaggio che utilizzeremo, invece, possiede delle particolari capacità, ossia delle mutazioni. Queste caratterizzano alcune capacità del pg e sono le seguenti:

  • Bio-mutazioni: abilità fisiche, nel senso che si possono creare oggetti fisici sulla mappa.
  • Mutazioni psichiche: sono abilità molto più spettacolari, ad esempio puoi levitare per esplorare o per combinare il volo con altre abilità combattive.

Sono stato molto incuriosito da Biomutant fin dalle prime immagini e descrizioni rilasciate prima della sua uscita. Ebbene, il gioco è stato pensato per la vecchia generazione di console, quindi non si tratta di un progetto graficamente veramente innovativo. Per chi possiede console next gen potrà sicuramente avere un miglioramento di prestazioni e risoluzione, ma non ci si potrà aspettare altro essendo un gioco retro compatibile.

Conclusioni

Detto questo, nel titolo si nota che c’è un cuore che non vede l’ora di battere, costruito dalla passione e dal faticoso lavoro degli sviluppatori. Però, solo la creatività e la soddisfazione dei giocatori possono risvegliarlo. In fondo, l’intento del team di sviluppo è proprio quello di trasmettere l’anima del gioco e di sperare che il feedback con questa sia più che positivo.

A tal proposito, le meccaniche di gioco, il gameplay e la profondità della personalizzazione dei personaggi e delle armi sono elementi che ho senza dubbio apprezzato. Peccato per la semplice retro compatibilità con next gen, ma non lo reputo ancora un grande difetto. Quello che veramente mi ha lasciato perplesso è l’estrema libertà di scelta delle alleanze che forse non risulta veramente radicale per il cambiamento della storia.

Il nostro personaggio non parla e non sono presenti i sottotitoli, bensì ascoltiamo una voce narrante che traduce il linguaggio dei mutanti e commenta le nostre azioni, anche in maniera monotona. Molto meglio la personalizzazione così come si attendeva bella profonda e dettagliata. Peccato, però, che le abilità dei personaggi non siano limitate alle singole classi e che quindi non serve rigiocare il titolo per ampliare l’esperienza.

A parte queste precisazioni che bisognava riportare c’è sicuramente il punto di forza del sistema di combattimento che lascia al progetto di THQ Nordic un ottimo motivo per essere fiero di Biomutant. Il gameplay è risultato davvero dinamico e divertente. L’esplorazione è ricca di contenuti e per niente noiosa. Per questo motivo reputo il gioco abbastanza valido da meritare l’interesse dei videogiocatori e l’acquisto del titolo sia su PC che su console.

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